Uzbekistan - Sulla Via della Seta

Dal 29 Maggio all'8 Giugno 2026

Wild adventure

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Special experience

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Road trip

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Partiremo da Tashkent, capitale elegante e contraddittoria, dove l’eredità sovietica incontra la tradizione islamica. Qui inizieremo ad ambientarci tra monumentali stazioni della metropolitana, mausolei antichi e grandi viali, prima di prendere il treno verso una delle città più leggendarie del mondo.

Samarcanda non ha bisogno di presentazioni: il Registan, con le sue madrase perfettamente proporzionate, è uno dei complessi architettonici più belli mai costruiti dall’uomo. Ma Samarcanda è anche molto di più: mercati profumati di spezie, vicoli silenziosi, moschee di legno e mausolei ricoperti di maioliche turchesi. Qui il tempo sembra rallentare, e ogni tramonto diventa un momento da ricordare.

Proseguiremo verso Bukhara, forse la città più intima e spirituale del viaggio. Un vero museo a cielo aperto, abitato da secoli senza interruzione. Cammineremo tra fortezze, minareti e bazar coperti, sorseggiando tè all’ombra di cortili millenari. La sera, quando le luci si abbassano e le strade si svuotano, Bukhara regala un’atmosfera unica, quasi mistica.

Da qui ci spingeremo ancora più a ovest, fino a Khiva, una città fiabesca racchiusa da mura di fango. Entrare a Itchan Kala è come attraversare una porta temporale: minareti incompiuti, palazzi dei Khan, moschee sorrette da colonne di legno scolpite. Al tramonto, viste dalle mura, le cupole e i minareti si tingono d’oro e silenzio.

Ma il viaggio non finisce qui. Lasceremo le città storiche per entrare nel deserto del Karakalpakstan, una delle regioni più remote e affascinanti dell’Asia Centrale. Raggiungeremo il Mare d’Aral, simbolo potente della fragilità del nostro pianeta: relitti di navi, villaggi dimenticati, orizzonti infiniti. Dormiremo in yurte tradizionali, sotto un cielo stellato come pochi al mondo, vivendo uno dei momenti più intensi e autentici dell’intero itinerario.

Questo viaggio è pensato per chi ama la storia, l’archeologia e le culture lontane, ma anche per chi cerca emozioni vere, silenzi, spazi aperti e incontri genuini. Un itinerario completo ma equilibrato, con ritmi umani, treni confortevoli e spostamenti studiati per godersi ogni luogo senza fretta.

Giorni e notti 11 giorni - 10 notti
Persone 7 persone
Turno programmato
1.290,00 €
a persona
Data di partenza

Volo disponibile per questo pacchetto

Paga a rate questo pacchetto con Klarna

Le tappe del viaggio

Il programma giorno per giorno

Atterriamo a Tashkent al mattino, con l’aria ancora fresca della capitale uzbeka.

Dopo i primi rituali di viaggio – cambio valuta, SIM locale e un caffè improvvisato – iniziamo a prendere confidenza con la città usando la metropolitana, vera opera d’arte sovietica.

Tra stazioni monumentali, piazze dell’indipendenza e viali alberati, scopriamo il volto moderno dell’Uzbekistan.

La statua di Tamerlano ci introduce simbolicamente alla storia che ci accompagnerà per tutto il viaggio. In serata saliamo sul treno veloce verso Samarcanda, mentre il sole cala sulle pianure dell’Asia Centrale.

Ci svegliamo nel cuore della leggenda.

Il Registan ci accoglie con le sue madrase perfette, simbolo assoluto della Via della Seta. Passeggiamo nella città antica, tra moschee di legno, viuzze silenziose e forni tradizionali.

Nel pomeriggio entriamo nei mausolei timuridi, fino alla tomba di Tamerlano.

Rientriamo al Registan al calare del sole: pura magia.

All’alba raggiungiamo Shah-i-Zinda, la necropoli più suggestiva del paese: un corridoio di cupole azzurre, silenzioso e mistico. Poco distante, il bazar di Siyob ci riporta alla vita quotidiana, tra pane caldo, spezie e sorrisi.

Visitiamo moschee antiche e mausolei carichi di leggende, come quello del profeta Daniele. Nel pomeriggio scopriamo l’osservatorio di Ulugh Beg, simbolo di un’epoca in cui Samarcanda era centro del sapere mondiale. Rientriamo attraversando il quartiere ebraico, tra storia e convivenza.

Lasciamo Samarcanda in treno, attraversando paesaggi aridi e infiniti.

Bukhara ci accoglie con un’atmosfera più raccolta e autentica. Iniziamo dalla fortezza dell’Ark, antica cittadella dei Khan, e proseguiamo verso il minareto Kalon, che domina la città da quasi mille anni.

Passeggiamo tra mercati coperti, botteghe artigiane e piazze ombreggiate. Al tramonto, Lyabi Khauz riflette luci e storie, mentre la sera scorre lenta, come il tempo qui.

Dedichiamo la giornata a perderci senza fretta tra madrase, moschee e vicoli.

Bukhara non si visita: si ascolta. Ogni angolo racconta di mercanti, pellegrini e studiosi. Raggiungiamo il Chor Minor, con le sue quattro torri fiabesche, e torniamo verso il centro seguendo il ritmo della città.

Il pomeriggio è libero per assaporare tè, spezie e incontri. La sera, Bukhara si illumina dolcemente e ci regala uno dei momenti più intimi del viaggio.

Partenza prima dell’alba per raggiungere Khiva, oasi sospesa nel tempo.

Entriamo nella città fortificata di Itchan Kala, un vero museo a cielo aperto. Minareti incompiuti, madrase eleganti e palazzi decorati ci accompagnano in un viaggio medievale.

Camminiamo lungo le mura e osserviamo il sole calare dietro cupole e torri color sabbia. La sera Khiva diventa silenziosa, quasi irreale, illuminata da luci calde che esaltano la sua bellezza.

Visitiamo con calma i luoghi simbolo della città: il palazzo del Khan, la moschea Juma con le sue colonne lignee, i minareti panoramici. Ogni passo è una fotografia.

Nel pomeriggio usciamo dalle mura per uno sguardo diverso, più quotidiano. Rientriamo al tramonto per un’ultima passeggiata, quando Khiva sembra raccontare storie solo a chi sa ascoltare.

Raggiungiamo Nukus, porta d’accesso a uno dei luoghi più forti del viaggio.

Da qui parte l’avventura verso il Mare d’Aral, attraversando deserti, villaggi remoti e il fondale di un mare scomparso.

Visitiamo il cimitero delle navi di Muynak, potente testimonianza ambientale e umana. La sera dormiamo in un campo di yurte, sotto un cielo stellato immenso, lontani da tutto.

All’alba il paesaggio è surreale. Esploriamo fortezze antiche, villaggi sovietici abbandonati e laghi popolati da fenicotteri. È una giornata intensa, fatta di silenzi, vento e incontri.

Nel pomeriggio rientriamo a Nukus, stanchi ma profondamente colpiti. Qui il viaggio cambia ritmo, lasciandoci spazio per elaborare ciò che abbiamo visto.

Volo mattutino per Tashkent.

Pomeriggio libero per la città, assaporando un’ultima volta l’Uzbekistan.

La sera è dedicata al divertimento: luci, ristoranti e atmosfera, per salutare il viaggio con leggerezza.

Ultima mattina tra i profumi del mercato di Chorsu, tra spezie, pane e ricordi da portare a casa. Un ultimo plov condiviso, poi il trasferimento in aeroporto.

L’Uzbekistan resta alle spalle, ma le sue immagini – cupole blu, deserti infiniti e volti incontrati – continueranno a viaggiare con noi.

Cosa è compreso

  • Hotel 4/5 stelle e Yurta nel deserto;
  • Colazioni incluse;
  • Tour privato del Lago d'Aral (partenza e rientro a Nukus) con autista;
  • Volo interno Nukus - Tashkent;
  • Aperitivo di benvenuto;
  • Assicurazione medico/bagaglio;
  • Coordinatore di viaggio in Italiano.

Cosa non è compreso

  • Volo A/R (acquistabile al momento della prenotazione) per informazioni contattare booking@wildway.it
  • Tutto ciò che non è specificato nella sezione "Cosa è incluso"

Documenti necessari

·       Passaporto obbligatorio con validità residua di almeno 3 mesi oltre la data di uscita dal Paese;

·       Visto NON necessario;

·       Registrazione del soggiorno obbligatoria (ci pensiamo noi di Wild Way);

·       Assicurazione inclusa nel pacchetto.

Chi ti accompagnerà

Carmine Pio Vertone
World citizen

Carmine Pio Vertone

Ciao! Mi chiamo Carmine Pio Vertone e vengo dalla Basilicata, terra aspra e silenziosa che mi ha insegnato a guardare oltre le colline.
Dopo Londra e New York, a 17 anni ho scoperto Pechino, e da allora il mondo è diventato la mia casa.

Ad oggi ho esplorato 42 Paesi, vivendo esperienze che mi hanno trasformato: sei mesi ad Hanoi, in Vietnam, e altri sei a Santiago del Cile. Ho ascoltato la chiamata del muezzin a Medina, camminato tra le baraccopoli di Langa e Khayelitsha a Cape Town, esplorato le favelas di Rocinha e Santa Marta a Rio de Janeiro, attraversato l’Uttar Pradesh su un treno di terza classe e dormito nell’ostello peggio recensito di Bangkok.

Sì, sono proprio il tipo appassionato del lato più crudo e autentico del pianeta: mi affascinano i contrasti, la decadenza, il caos e le storie nascoste dentro le periferie del mondo.

Amo perdermi in infradito tra i mercati umidi all’alba, assaggiare cibi improbabili e immergermi fino in fondo nelle culture che incontro.
Per me viaggiare, è un modo per conoscere, ma soprattutto per scoprire me stesso.

E chissà quale sarà la prossima meta…
Tu, sei pronto a partire con me?

Utili da sapere

Consigli utili per un viaggio in Uzbekistan

Denaro & pagamenti

Porta euro in contanti: si cambiano facilmente e a buon tasso. Le carte funzionano solo in hotel grandi e ristoranti moderni. Bancomat presenti ma non sempre affidabili. Meglio cambiare poco per volta.

 

SIM & connessione

All’aeroporto conviene fare una SIM locale (Ucell o Beeline): costa poco e funziona bene. Wi-Fi presente negli hotel, ma spesso lento.

 

Spostamenti

I taxi costano pochissimo: evita quelli “a chiamata vocale”, usa app. I treni sono puntuali e moderni.
La metro di Tashkent è un’attrazione in sé: pulita, economica, spettacolare.

 

Cultura & rispetto

Paese musulmano ma molto tollerante. Nelle moschee: spalle e ginocchia coperte, foulard per le donne solo se richiesto. Chiedi sempre prima di fotografare le persone, soprattutto anziani.

 

Cibo & acqua

Cucina saporita: plov, samsa, lagman. Evita l’acqua del rubinetto, solo bottiglie sigillate. Mangia dove vedi gente locale. Attenzione alle porzioni: sono abbondanti!

 

Abbigliamento

Clima caldo e secco: vestiti leggeri, traspiranti. Scarpe comode fondamentali. Cappello e crema solare indispensabili. La sera può rinfrescare, porta una felpa leggera.

 

Shopping & contrattazione

Nei bazar contrattare è normale, sempre con sorriso e calma. Artigianato bellissimo: ceramiche, tessuti, spezie. Attenzione ai souvenir “troppo perfetti”.

 

Salute

Nessuna vaccinazione obbligatoria. Porta una mini farmacia personale (fermenti, antidolorifici, disinfettante). Assicurazione sanitaria compresa nel pacchetto.

 

Mentalità locale

Gli uzbeki sono gentili, curiosi e ospitali. Un sorriso apre tutte le porte. Spesso vorranno offrirti tè o fare due chiacchiere: fa parte dell’esperienza.

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